PNRR. Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Finanziamento a fondo perduto l’acquisto di nuove navi o l’ammodernamento delle flotte esistenti (o in corso di costruzione) da parte degli armatori operanti nei porti italiani ed europei.

Descrizione Bando

Nel Piano nazionale per gli investimenti complementari, finalizzato ad integrare con risorse nazionali gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è stata prevista l’assegnazione di risorse per realizzare interventi per complessivi 500 milioni di euro finalizzati ad incentivare l’acquisto di nuove navi o l’ammodernamento delle flotte esistenti (o in corso di costruzione) da parte degli armatori operanti nei porti italiani ed europei, al fine di assicurare migliori performance ambientali e un significativo abbattimento delle emissioni inquinanti delle navi, anche nei porti, con interventi quali sistemi di propulsione di ultima generazione, batterie elettriche, soluzioni ibride o comunque innovative sotto il profilo idrodinamico, sistemi digitali di controllo o della sostenibilità dei materiali.

Il Decreto definisce i criteri di ammissibilità al finanziamento e le modalità di presentazione delle domande per accedere al contributo e fissa i requisiti necessari per i beneficiari dell’intervento.

Soggetti beneficiari

I richiedenti, alla data di presentazione della domanda:

a) devono essere imprese di navigazione, aventi stabile organizzazione nel territorio dello Stato;

b) devono essere regolarmente costituite ed attive ed iscritte nel Registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura per la specifica attività esercitata con l’indicazione del numero di iscrizione e della data di iscrizione. Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro dichiara l’iscrizione secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito oltre ad indicare un proprio rappresentante sul territorio italiano;

c) devono possedere un’adeguata capacità economico-finanziaria, attestata dai bilanci degli ultimi tre esercizi, da cui risulti, per ciascuna annualità, un fatturato annuo minimo almeno pari all’importo del costo dell’intervento;

Tipologia di interventi ammissibili

Le domande di ammissione si riferiscono a:

a) interventi di acquisto di nuove navi, completamento di navi in costruzione o ammodernamento di navi esistenti che consentono alla nave di rientrare nella definizione di “veicolo pulito”, come meglio delineato nel bando.

b) interventi di solo ammodernamento di navi esistenti o di rinnovo di navi in fase di costruzione, che consentano l’utilizzo o l’incremento della percentuale utilizzata di biocarburanti (esempio: bio-GNL, bio-Diesel) e combustibili sintetici (esempio: elettro-GNL, elettro-Diesel), compresi carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica (vale a dire carburanti liquidi o gassosi, diversi da biocarburanti o da biogas, il cui contenuto energetico non provenga però da biomassa) per il trasporto, in aggiunta o in alternativa ai combustibili fossili tradizionali più inquinanti, o che consentano l’utilizzo di propulsione eolica.

 

I costi ammissibili sono determinati come segue:

a) nell’ipotesi di acquisto di una nuova unità navale, il costo ammissibile è pari al costo totale dell’acquisto della nave stessa al quale sottrarre, gli indicatori indicati nel bando

b) in caso di interventi di ammodernamento finalizzati a migliorarne la performance ambientale, i costi ammissibili sono individuati nei costi totali dell’investimento. Nel caso di rinnovo della nave in fase di costruzione o di interventi di ammodernamento della nave già avviati, i costi ammessi sono quelli relativi ai soli lavori ed alle sole componenti a basso impatto ambientale incrementali rispetto a quanto già contrattualmente previsto in assenza di aiuti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 500.000.000,00.

Ove la domanda di ammissione sia presentata ai sensi della CEEAG (Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia 2022), l’entità del contributo è definita entro il limite generale del 40% dei costi ammissibili, incrementabile di 5 punti percentuali nel caso in cui l’intervento proposto, di rinnovo della nave in fase di costruzione o di ammodernamento, riguardi una unità navale a zero emissioni. Il contributo per ciascuna unità navale non può in ogni caso superare l’importo di 50 milioni di euro.

Scadenza

ore 13:00 del 21 novembre 2022