CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi e Comune di Milano. Bando Prossima Impresa 2022. Finanziamento a fondo perduto per le imprese di prossimità e ai negozi di vicinato.

Descrizione Bando

Il bando interviene a sostegno delle micro e piccole attività di vicinato, che si sono dimostrate fondamentali per fornire servizi essenziali alle comunità durante il lockdown e che, a due anni dall’inizio della crisi innescata dal Covid19, si trovano a dover fronteggiare nuove criticità legate all’aumento dei costi di materie prime ed energia.

La finalità del bando è intervenire a sostegno delle micro e piccole attività di vicinato che si sono dimostrate fondamentali per fornire servizi essenziali alle comunità durante il lockdown e che, a due anni dall’inizio della crisi innescata dal Covid19, si trovano a dover fronteggiare nuove criticità legate all’aumento dei costi di materie prime ed energia.

I progetti imprenditoriali dovranno essere realizzati presso una singola unità locale (sede operativa dell’impresa beneficiaria) localizzata sul territorio del Comune di Milano, con esclusione del Municipio 1 (Centro storico).

Su queste premesse, il bando Prossima Impresa 2022 sosterrà progetti finalizzati a potenziare la struttura finanziaria e la patrimonializzazione delle micro e piccole imprese milanesi operanti nei quartieri meno centrali della città e rilanciarne gli investimenti, con particolare riferimento agli interventi atti a fronteggiare il periodo di transizione ecologica e digitale.

Il bando andrà a cofinanziare progetti di investimento finalizzati ad aumentare il tasso di innovazione e competitività della impresa e a rilanciarne lo sviluppo con interventi per migliorare l’efficienza economica ed organizzativa, la sostenibilità sociale e ambientale, la riduzione degli impatti sull’ambiente e dei consumi energetici.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al bando in forma singola le Micro e Piccole Imprese, incluse le imprese sociali già esistenti ed operanti nel commercio al dettaglio di vicinato, artigianato, somministrazione di alimenti e bevande, servizi, turismo, cultura e tempo libero ed altri settori di intervento funzionali allo sviluppo socioeconomico delle aree individuate.

Al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, e a pena di inammissibilità, l’impresa proponente deve possedere i seguenti requisiti indicati nel bando tra cui:

  • essere costituite da almeno 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione (farà fede la data di protocollo di avvenuta ricezione);
  • avere un’unità locale (sede operativa) ubicata su piano stradale con accesso diretto da pubblica via o da altra strada destinata a pubblico transito e localizzata in una delle “Area d’intervento”, come risultante da visura rilasciata dalla Camera di Commercio, e detenuta a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento, locazione o comodato.

Tipologia di interventi ammissibili

In coerenza con le finalità generali del bando, sono ammissibili tutti i progetti di investimento finalizzati ad aumentare il tasso di innovazione e competitività dell’impresa, a rilanciarne lo sviluppo e la capacità di adattamento quali, ad esempio:

– soluzioni per l’ampliamento o la diversificazione dei canali distributivi;

– soluzioni per l’utilizzo efficiente delle risorse e il monitoraggio dei consumi;

– soluzioni di approvvigionamento, gestione, stoccaggio e distribuzione dei prodotti;

– interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’unità locale oggetto dell’investimento;

– progetti di ampliamento o ammodernamento dell’area di produzione o vendita, o per la diversificazione delle attività;

– soluzioni per il miglioramento del welfare aziendale e la sicurezza dei luoghi di lavoro. I progetti dovranno essere realizzati esclusivamente presso una sede operativa (Unità locale) ubicata su piano stradale con accesso diretto da pubblica via o da altra strada destinata a pubblico transito, localizzata sul territorio del Comune di Milano, con esclusione del Municipio 1 (Centro storico).

 

Le spese di investimento dovranno essere sostenute direttamente dalle imprese beneficiarie ed essere strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti imprenditoriali approvati.

In particolare, sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa (classificate in macro-voci dalla “a” alla “i”) nei limiti percentuali (ove indicati) dell’investimento complessivo del progetto ammesso:

a) spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di formazione ed assistenza specialistica) nel limite del 10%;

b) acquisto brevetti, realizzazione di sistema di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo nel limite del 5%;

c) opere murarie e/o lavori assimilati, comprensivi degli impianti elettrici, idrici e riscaldamento/condizionamento e quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile alle esigenze produttive e/o per la ristrutturazione dei locali e/o funzionali alle nuove installazioni, nel limite del 20%. Nei casi di immobili in affitto, comodato e diritti reali di godimento a tempo determinato, sono ammissibili le sole opere murarie ed impiantistiche funzionali alle nuove installazioni e per un valore massimo del 20% dei beni strumentali materiali acquistati;

d) impianti produttivi, macchinari, attrezzature, finiture e arredi;

e) acquisto di bici (cargo bike) o altri mezzi di trasporto non targati per i servizi di consegna e mobilità sostenibile dei lavoratori;

f) investimenti per strumenti e tecnologie che consentano il contenimento dei consumi energetici ed idrici o che siano finalizzati al risparmio energetico nonché al recupero di cascami di energia, al riuso degli scarti di produzione e dei fattori di produzione, alla riduzione dei sistemi inquinanti;

g) sistemi per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;

h) sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di dotazioni informatiche (hardware), software e relative licenze d’uso per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa, progettazione e creazione di una propria piattaforma informatica per e-commerce o sistemi di marketing loyalty, web app e nuove piattaforme di pagamento, con esclusione delle spese relative alla manutenzione ordinaria, all’aggiornamento e alla promozione;

i) investimenti per la sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria del bando è pari a € 1.200.000,00.

Il bando Prossima Impresa 2022 sostiene la realizzazione di progetti di investimento con costo complessivo compreso tra un minimo di € 8.000,00 e un massimo di € 60.000,00.

Potranno essere ammessi anche progetti con costo totale superiore a € 60.000,00, ma i limiti di spesa e finanziamento saranno calcolati utilizzando come base il tetto massimo di investimento previsto.

L’intensità della agevolazione sarà pari al 75% del costo del progetto di investimento ammissibile e fino ad un massimo di € 45.000,00.

L’agevolazione complessiva erogabile sarà strutturata in due componenti:

  • contributo a fondo perduto, pari al 50% della spesa complessiva ammessa e fino ad un massimo di € 30.000,00;
  • prestito a tasso agevolato, pari al 25% della spesa complessiva ammessa e fino ad un massimo di € 15.000,00;

Le due componenti dell’agevolazione – finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto – devono essere attivate in forma sinergica ed unitaria e non sarà possibile richiederne l’attivazione in maniera disgiunta.

La restante parte della spesa complessiva, ovvero l’altro 25%, sarà a carico dell’impresa beneficiaria come quota di cofinanziamento.

L’agevolazione sarà erogata all’impresa sulla base della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute a conclusione degli interventi

Scadenza

ore 12:00 del 2 dicembre 2022.