CCIAA MAREMMA E TIRRENO. FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO FINALIZZATO ALL’ADOZIONE E SVILUPPO DELLO SMART WORKING. ANNO 2020.

DESCRIZIONE DEL BANDO

Nel quadro delle misure urgenti promosse a supporto del sistema economico territoriale, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno intende supportare e accompagnare le micro, piccole e medie imprese nella promozione e sviluppo del lavoro agile (Smart Working), emanando un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Con il bando si intende sostenere, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, investimenti e spese in tecnologie digitali, hardware, software, accessori, applicativi e servizi specialistici che consentano di implementare i nuovi modelli organizzativi di lavoro flessibile, nello specifico il lavoro agile (Smart working), che, con l’utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa, è caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi che abbiano attivato per almeno un loro dipendente (a tempo indeterminato e/o determinato) un contratto di smart working, con data non anteriore al 24 febbraio 2020.  Sono esclusi:

a) i tirocinanti

b) i collaboratori d’impresa

c) i lavoratori con contratto di somministrazione

d) i lavoratori con contratto di lavoro intermittente

e) i titolari di impresa e i componenti dei Consigli di Amministrazione.

Le imprese devono avere la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Livorno o Grosseto.

Tipologia di interventi ammissibili

In relazione agli interventi finanziati dalla Camera, si considerano come costi ammissibili solo le spese direttamente e specificatamente imputabili all’iniziativa, comprovate da documenti fiscalmente validi e debitamente quietanzati.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono ammissibili le seguenti spese in beni materiali ed immateriali.

1. acquisto di notebook, pendrive USB, stampanti, scanner purché finalizzati al lavoro a distanza (es. etc.),

2. acquisto di accessori (es. docking station, cavi, adattatori, etc.)

3. acquisto di apparati orientati alla telematizzazione delle attività: webcam, microfono, altoparlanti, sistemi integrati per la videoconferenza;

4. acquisto di tecnologie e servizi in cloud in grado di garantire forme di collaborazione a distanza (es. sharing di documenti, spazio di archiviazione in cloud, meeting virtuali etc.)

5. acquisto e installazione VPN, VoiP, sistemi di Backup / ripristino dei dati Sicurezza di rete

6. spese per la configurazione delle reti e degli strumenti per il lavoro a distanza;

7. spese per software per servizi all’utenza (es. siti web, app, integrazioni con provider servizi di pagamento ecc.)

8. contratti per abbonamento a servizi in cloud per gestione business in cloud in modalità software as a service (solo a titolo esemplificativo: servizi pacchetto Office 365, suite servizi Google business, suite Adobe, Autocad, Prezi, o prodotti analoghi)

9. acquisto di strumentazione e servizi per la connettività (es. modem e router Wi-Fi, switch, antenne, etc.).

 

Sono altresì ammissibili, nel limite max del 10% del valore complessivo delle suddette spese, i costi di consulenza strettamente connessi all’attuazione del progetto di Smart working presentato, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • analisi organizzativa e dei processi interni aziendali;
  • individuazione delle tecnologie digitali più idonee per lo smart working;
  • consulenza giuslavoristica per garantire il rispetto delle normative vigenti;
  • supporto per la stesura del piano di smart working e la redazione dell’accordo aziendale

Entità e forma dell’agevolazione

Il presente Bando prevede l’erogazione di un voucher a fondo perduto per l’attivazione di progetti di Smart working di una durata minima di 6 mesi. Il contributo sarà pari al 70% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA), fino ad un massimo determinato in base alla durata e al numero di contratti di Smart working attivati così come riportato nella tabella seguente.

In ogni caso il valore del contributo massimo concesso non potrà essere superiore a Euro 10.000,00 (oltre l’eventuale premialità per il possesso del rating di legalità).

L’investimento minimo per partecipare al bando è fissato in € 1.000,00 (al netto di IVA) e deve essere realizzato nella sede e/o U.L. situate nel territorio di competenza della Camera della Maremma e del Tirreno.

 

CASO DURATA ACCORDO DI SW CONTRIBUTO MASSIMALE euro
 A da 180 giorni a 365 giorni 1.000,00 per ogni dipendente interessato
 B Da 366 giorni 2.000,00 per ogni dipendente interessato

 

Il contributo potrà essere incrementato a seguito della premialità del 20% del valore unitario per ciascun dipendente donna che venisse coinvolta nel progetto di Smart working ma comunque entro il massimale di Euro 10.000,00.