Comune di Avellino. PO FESR 2014/2020. Misure 3.5.1. e 3.7.1. Contributo a fondo perduto per il rilancio del Centro storico di Avellino.

DESCRIZIONE DEL BANDO

L’intervento a favore del rilancio del Centro storico del Comune di Avellino si articola in due misure:

AZIONE 3.5.1 – Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di micro-finanza: il Comune di Avellino intende concedere agevolazioni finanziarie a fondo perduto, per interventi di supporto alla nascita di nuove imprese ed al consolidamento di quelle già costituite da non più di 24 mesi.

AZIONE 3.7.1 – Sostegno all’avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici non prodotti dal mercato: Il Comune di Avellino intende concedere agevolazioni finanziarie, a fondo perduto, pari al max 70% delle spese ammissibili, per agevolare l’insediamento di nuove imprese ed il consolidamento di imprese sociali, prevalentemente giovanili e femminili, che offrono servizi ad alto contenuto sociale (socio-sanitari, sostegno e aiuto alle categorie svantaggiate – anziani non autosufficienti, disabili, famiglie in difficoltà economica, minori a rischio, oppure si occupano del Turismo sociale e dei Servizi Culturali (imprese che rendono fruibili i beni turistici e culturali anche a cittadini appartenenti a fasce disagiate).

SOGGETTI BENEFICIARI

AZIONE 3.5.1

Possono accedere alle agevolazioni:

A. Le MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE costituite da non più di 24 mesi, che risultano essere, all’atto della presentazione della domanda di agevolazione, già iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura,che avviano o potenziano un’attività nelle strade del territorio comunale, individuate dal bando, in riferimento ai settori strategici dell’economia campana (RIS3 Campania); oppure

B. i promotori d’impresa che intendano costituire una MICRO, PICCOLA O MEDIA IMPRESA,in riferimento ai settori strategici dell’economia campana (RIS3 Campania), e iscrivere la stessa nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura entro 45 giorni dalla data dell’eventuale comunicazione di ammissione all’aiuto richiesto.

 

Possono partecipare al presente bando anche le MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE, già costituite ed operanti da non oltre 24 mesi dalla pubblicazione del bando, che hanno avviato o potenziato un’attività nelle strade del territorio comunale indicate dal bando.

 

AZIONE 3.7.1

destinatari del bando sono le seguenti imprese sociali, costituite o da costituirsi:

 

  • imprese sociali (micro, piccole e medie imprese) iscritte o da iscriversi nella sezione speciale delle imprese sociali del Registro delle imprese, costituite in forma di società (di persone o di capitali);
  • startup innovative “a vocazione sociale” (anche definite “SIAVS”) iscritte o da iscriversi nella sezione speciale delle imprese sociali;
  • cooperative sociali e loro consorzi, iscritte o da iscriversi all’Albo Regionale delle cooperative sociali;
  • società cooperative aventi qualifica di ONLUS, iscritte o da iscriversi all’Albo Regionale delle cooperative sociali.

TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI

AZIONE 3.5.1

Gli investimenti realizzabili ai fini del contributo sono i piani di investimento aziendali costituiti da uno o più dei seguenti interventi:

 

  • promozione di un’attività nelle filiere culturali, turistiche, creative, agroalimentari e artigianali e con particolare riferimento ai settori strategici dell’economia campana (RIS3 Campania);
  • innovazione di prodotti, processi e forme di gestione, coerentemente con i principi di eco-innovazione, crescita culturale e tutela della biodiversità;
  • incentivi a programmi di investimento di lungo periodo che, finalizzati alla nascita di nuove imprese, prevedano un percorso di consolidamento del relativo business teso all’introduzione di nuove soluzioni organizzative o produttive e/o all’ampliamento del target di utenza del prodotto o servizio offerto;
  • sostegno alle start-up operanti nelle emerging industries con alte potenzialità di mercato (es. green economy, eco-innovazione, economia a bassa intensità di carbonio, imprese creative e culturali, nuove forme distributive e ricettività in ottica di prodotto e nuovi servizi di accoglienza turistica) all’acquisto di servizi per l’innovazione, la brevettazione/registrazione internazionale e il trasferimento tecnologico presso gli intermediari dell’innovazione;
  • acquisizione di servizi informativi e di consulenza anche attraverso l’impiego di figure manageriali a carattere temporaneo (temporary manager); per il supporto all’implementazione di modelli di business, di organizzazione dell’impresa orientata al mercato ed alla crescita, anche in una dimensione internazionale e/o di collaborazione con imprese esistenti;
  • sostegno allo sviluppo di partnership ed accordi commerciali tra le start-up e le grandi- medie imprese nel mercato sovraregionale;
  • potenziamento dei servizi offerti dai soggetti specializzati a favorire l’insediamento di nuove imprese (incubatori, gestori di spazi di co-working, fablab e makerspace).
AZIONE 3.7.1
 

Sono ammissibili a finanziamento i piani di investimento aziendali diretti allo sviluppo delle attività delle imprese compatibili con le finalità statutarie e funzionali all’attività esercitata.

Gli interventi ammissibili ad agevolazione possono prevedere:
– nel caso di imprese sociali da costituirsi: Programmi di avvio e sviluppo di impresa.
– nel caso di imprese sociali già costituite:
 
a) Programmi di sviluppo di impresa che devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda e devono essere ultimati (quietanza dell’ultima fattura), a pena di decadenza del contributo concesso, entro e non oltre 12 mesi dalla data di avvio del progetto, con possibilità di richiesta di un’unica proroga adeguatamente motivata e comunque non superiore a 3 mesi;
b) Programmi di sviluppo di impresa avviati entro i 24 mesi precedenti alla presentazione della domanda di finanziamento precedentemente alla pubblicazione del bando, con spese sostenute.
Per entrambe le misure sono ammissibili ad agevolazione le spese relative alle seguenti tipologie:
A) Spese connesse all’investimento materiale:
 
  • opere murarie e assimilate
  • macchinari, impianti specifici, attrezzature, arredi
  • mezzi mobili eco-innovativi;
  • acquisto e installazione di hardware, apparati di networking, attrezzature, strumentazioni e dispositivi tecnologici e interattivi di comunicazione e per la fabbricazione digitale,l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza della connessione di rete;
  • software, brevetti e prototipi
  • sistemi informatici e telematici di gestione aziendali e per applicazioni mobili.
B) Spese connesse all’investimento immateriale:
 
  • acquisto di brevetti / registrazione internazionale, altre forme di proprietà intellettuale, consulenze brevettuali e di trasferimento tecnologico;
  • servizi e programmi informatici funzionali all’attività di impresa e spese di realizzazione di siti web, acquisizione di servizi di cloudcomputing, di registrazione di domini e di caselle di posta elettronica limitatamente al periodo di durata del progetto;
  • spese di promozione e commercializzazione (progettazione e stampa di materiale commerciale e pubblicitario, web marketing, social media marketing, advertising).
C) Spese connesse all’acquisizione di servizi reali funzionali all’avvio e/o allo sviluppo, nel limite massimo del 30% dell’importo complessivo del programma di investimento ammissibile ad agevolazione:
  • studio di fattibilità;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • servizi di sostegno all’innovazione;
  • servizi di sostegno alla penetrazione del mercato e all’ampliamento di target di utenza del prodotto e/o servizio offerto, anche a livello internazionale;
  • servizi informativi di consulenza
 
D) Spese di gestione
 
Sono ammissibili ad agevolazione i seguenti costi di gestione, solo esclusivamente per le start up.

ENTITA’ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

AZIONE 3.5.1

Dotazione finanziaria: € 840.000.

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili.

Il contributo massimo è pari ad € 70.000,00.

L’importo minimo della quota di finanziamento pubblico non potrà essere inferiore a € 15.000,00.

L’intensità concedibile degli aiuti è fino ad un importo massimo della quota di finanziamento pubblico pari a Euro70.000,00, percepito a titolo di de minimis Reg. 1407/2013. L’importo minimo della quota di finanziamento pubblico non potrà essere inferiore a € 15.000,00. Il massimale di contribuzione, di cui al Regolamento 1407/20134 , è pari ad € 200.000,00 e si riferisce a tutti i contributi percepiti a titolo di “de minimis” da una impresa beneficiaria nei tre anni precedenti la data di concessione di un nuovo aiuto “de minimis”.

 

AZIONE 3.7.1:

 

Dotazione finanziaria: € 660.000.

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili.

L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a 15.000,00 euro e non può essere superiore a:

– 40.000,00 euro per le attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili (Area SOCIALE);

– 70.000,00 euro per le attività imprenditoriali che producono effetti sulla fruizione dei beni pubblici (Area TURISMO SOCIALE).