GAL SULCIS. OPERAZIONE 19.2.1. FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO PER LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE FILIERE DI QUALITÀ: SELEZIONE DI PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA (PIF) E INTEGRATI DI RETE (PIRT).

DESCRIZIONE DEL BANDO 

I Progetti Integrati di Filiera (PIF) e i Progetti Integrati di Rete Territoriale (PIRT) nascono con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle filiere sia verticali che orizzontali sia intersettoriali che nell’ambito del medesimo settore produttivo.

Il presente bando persegue i seguenti obiettivi:

• Favorire e sostenere forme di cooperazione/collaborazione tra i diversi settori delle attività produttive.

• Creare opportunità per lo sviluppo di nuove forme di organizzazione per la produzione di beni/servizi,

• Valorizzazione delle risorse locali e tutelare la biodiversità.

• Creare le condizioni volte a favorire l’inserimento di elementi innovativi nelle attività/progettualità dei vari soggetti attivi sull’area GAL (area produttiva, servizi, ricerca,..).

Si tratta di un Bando pubblico multi-misura:

  • 4.1.1 – Sostegno e investimento nelle aziende agricole
  • 4.2.1 – Sostegno e investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli
  • 6.4.1 – Sostegno a investimenti per lo sviluppo di imprese extra–agricole
Il progetto integrato di filiera PIF o PIRT e le relative singole domande di sostegno devono essere presentati da almeno due beneficiari delle misure 4.1.1, 4.2.1 e 6.4.1.
I Progetti Integrati di Filiera (PIF) potranno essere presentati nell’ambito delle seguenti filiere strategiche prioritarie individuate nella strategia del PdA in relazione alle Filiere agro-alimentari negli ambiti del:
• Turismo enogastronomico, finalizzato a valorizzare e promuovere i prodotti agroalimentari tradizionali del territorio;
• Produzione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di diversi prodotti presenti all’interno della stessa filiera (sia tra prodotti dell’agroalimentare che dell’artigianato);
• Filiera dell’artigianato nell’ambito della lavorazione dei materiali locali tipici (legno, pietra, tessile…).
I Progetti Integrati di Rete Territoriale PIRT potranno essere presentati per:
• Promuovere reti multisettoriali per potenziare le opportunità di valorizzazione e promozione dei prodotti e del territorio;
• Aggregare i produttori, gli enti locali e gli organismi di promozione per caratterizzare le produzioni di un dato territorio, favorendone la visibilità e la commercializzazione;
• Creare collaborazioni stabili tra i partecipanti e/o beneficiari (imprese/enti) al fine di raggiungere economie di scala in un determinato settore non raggiungibili isolatamente, per organizzare processi di lavoro in comune, condividere strutture e risorse per la diminuzione dei costi e il miglioramento della competitività e la promozione del territorio.
L’intervento deve essere localizzato nel territorio dei Comuni di: Buggerru, Carloforte, Domusnovas, Domus de Maria, Fluminimaggiore, Giba, Gonnesa, Masainas, Nuxis, Perdaxius, Pula, Piscinas, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Siliqua, Teulada, Tratalias, Vallermosa, Villamassargia, Villaperuccio.

Soggetti beneficiari Tipologia di interventi ammissibili ed Entità e forma dell’agevolazione

Misura:

4.1.1 Sostegno e investimento nelle aziende agricole

Tipologie dei beneficiari:

Operatori agricoli (piccole o micro imprese) in possesso di qualifica di imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti, singoli o associati che siano inoltre in possesso delle caratteristiche di agricoltore attivo.

È necessario il possesso di partita IVA riferita al settore dell’agricoltura e, salvo che per le aziende rientranti nei limiti di esenzione ai sensi della normativa di settore, l’iscrizione al Registro delle imprese presso la CCIAA, o presente nella banca dati della Camera di Commercio, (individuato attraverso il suo CUAA) deve risultare iscritto al registro delle imprese con codice ATECO 01.

Interventi e spese ammissibili:

Sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute per i seguenti investimenti:

  1. a) acquisizione, costruzione o miglioramento di beni immobili;
  2. b) acquisto di nuovi macchinari e attrezzature fino a copertura del valore di mercato del bene;
  3. c) spese generali direttamente collegate alle spese di cui alle lettere a) e b) e in percentuale non superiore al 10% degli investimenti ammessi a contributo;
  4. d) investimenti immateriali.

Risorse pubbliche disponibili €:

419.439,00.

Il contributo massimo concedibile è di € 50.000,00.

Per la realizzazione degli interventi finanziabili è concesso un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale per la realizzazione degli interventi di miglioramento aziendale; l’intensità dell’aiuto è fissata nella percentuale del 50% degli investimenti riconosciuti ammissibili ricadenti in zone non svantaggiate e nella misura del 60% per quelle ricadenti in zone con svantaggi naturali.

Le aliquote di cui sopra sono maggiorate di un ulteriore 20%, purché l’aliquota cumulativa massima del sostegno non superi l’80% in quanto gli investimenti sono relativi all’attuazione di un progetto integrato.

Misura:

4.2.1 Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commerci alizzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli

Tipologie dei beneficiari:

Imprese agroindustriali e le imprese agricole singole o associate.

Possono partecipare le micro e piccole Imprese agroindustriali attive nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti, , esclusi i prodotti della pesca, che sostengono l’onere finanziario degli investimenti.

Le imprese agroindustriali sono quelle operanti nel settore delle industrie alimentari (codice Ateco 10), delle industrie delle bevande (codice Ateco 11) e nel settore della trasformazione del sughero (codice Ateco 16.29.20).

Interventi e spese ammissibili:

Sono ammissibili i seguenti interventi:

  1. a) Investimenti di tipo edilizio destinati alla trasformazione immagazzinamento e commercializzazione di prodotti agricoli e agroindustriali:
  • Costruzione di fabbricati su terreno già impermeabilizzato/cementificato o costruzione di fabbricati su terreno agricolo permeabile.
  • Miglioramento, recupero, riqualificazione di fabbricati e manufatti aziendali, compresi gli investimenti finalizzati alla vendita diretta di prodotti aziendali in locali annessi allo stabilimento produttivo; Per le opere edili (scavi, fondazioni, strutture in elevazione, impianti, …), devono essere presentati progetti sottoscritti da tecnici abilitati, corredati da: disegni, relazione tecnica descrittiva, computo metrico analitico redatto a prezziario regionale. Gli investimenti per la sostituzione o l’incapsulamento e smaltimento di coperture e parti in cemento amianto devono essere eseguiti da ditte autorizzate come previsto dalle vigenti leggi nazionali; in caso di smaltimento deve essere prodotta la certificazione di avvenuto smaltimento. Gli interventi di ristrutturazione immobiliare devono essere compatibili con quanto previsto dalle Linee Guida sull’edilizia sostenibile del GAL Sulcis e devono rispettare le prescrizioni di questi ultimi, ove congrui con le tipologie analizzate. Non sono ammissibili le spese di demolizione.
  1. b) Acquisto o acquisizione di macchine e/o attrezzature mobili nuove comprese quelle informatiche (es. hardware);
  2. c) Acquisto di veicoli stradali se coerenti con il progetto di filiera/rete esclusivamente per quanto riguarda:
  • veicoli specificamente attrezzati (autoveicoli refrigerati, autoveicoli attrezzati a negozio e simili);
  • furgoni con caratteristiche non di lusso, con carrozzeria furgonata metallica chiusa non finestrata e con massimo tre posti;
  • autocarri cassonati con caratteristiche non di lusso, con massimo tre posti.
  1. d) Acquisto o acquisizione di attrezzature fisse ed impianti nuovi (es. elettrico, igienico, idraulico o impianti ed attrezzature per trasformazione immagazzinamento e commercializzazione di prodotti agricoli e agroindustriali) compreso il costo di installazione.
  2. e) Realizzazione di impianti per la produzione e lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili destinate esclusivamente all’autoconsumo, se coerenti con il progetto integrato e nel rispetto delle condizioni indicate in merito all’efficienza energetica e per una potenza massima di 1 MW per sito produttivo. Nel caso di utilizzo di biomasse, sono ammissibili sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari.
  3. f) Investimenti ammissibili per la tutela e il miglioramento dell’ambiente:
  • Impianti di depurazione delle acque di scarico degli impianti di trasformazione.
  • Impianti che prevedono l’abbattimento del carico inquinante attraverso la riduzione dei reflui e la separazione dei sottoprodotti (fanghi, farine, ecc.).
  • Sistemi di misura e di campionamento funzionali al monitoraggio quantitativo/qualitativo delle acque di scarico (sia in corpo idrico che in rete fognaria).
  1. g) Impianti, dispositivi, interventi che non modificano le strutture edilizie, specificatamente dedicati all’efficientamento energetico del ciclo produttivo aziendale come da seguente elenco a titolo esemplificativo e non esaustivo:
  • rifasamento elettrico, inverter ed adattamenti di quadri elettrici;
  • illuminazione a basso consumo energetico (installazione di sensori di presenza, di sistemi di controllo fotosensibile di regolazione dell’illuminazione in funzione della luce esterna, di temporizzatori per il funzionamento delle apparecchiature elettroniche, lampade a risparmio energetico);
  • apparecchiature per il controllo del riscaldamento e/o condizionamento (installazione di sonde interne ed esterne, depressimetri, termostati, quadri per il controllo centralizzato);
  • impianti di ventilazione a doppio flusso con recupero di calore, scambiatori di calore ad entrata d’aria geotermica (detti anche a pozzo canadese), pompe di calore;
  • recupero di cascami termici (sfruttamento della temperatura residua da impianti aziendali)
  • raffrescamento passivo e cappotto termico; − sistemi di cogenerazione e tri generazione se finalizzati all’autoconsumo e per una potenza complessiva di 1 MW.
  1. h) Investimenti ammissibili per il risparmio idrico:
  • Impianti, macchinari e tecnologie che riducono il consumo idrico durante le fasi di processo.
  • Sistemi e tecnologie per il recupero ed il riutilizzo di acqua, al fine di ridurre il prelievo dall’esterno.
  • Sistemi di misura e di campionamento funzionali alla determinazione dei prelievi idrici e alla loro riduzione. Gli investimenti devono apportare un risparmio idrico pari almeno al 10% del consumo idrico totale dell’impresa.
  1. i) Acquisto di immobili, a condizione che si dimostri la convenienza economica rispetto alla costruzione ex novo
  2. j) Spese generali

Risorse pubbliche disponibili €:

450.000,00.

Il contributo massimo concedibile per singolo progetto è di € 100.000,00.

Per la realizzazione degli interventi finanziabili è concesso un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale per la realizzazione degli interventi di miglioramento aziendale; l’intensità dell’aiuto è fissata nella percentuale del 40% degli investimenti riconosciuti ammissibili. L’aliquota di cui sopra sono maggiorate di un ulteriore 20%, in quanto gli investimenti sono relativi all’attuazione di un progetto integrato.

Misura:

6.4.1 Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra agricole

Tipologie dei beneficiari:

Beneficiari del presente bando sono le micro e piccole imprese non agricole che operano (sede operativa dell’attività extra-agricola) nell’area dei 22 comuni LEADER del GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari e con sede Legale nelle zone rurali della Sardegna (aree B, C, D).

Interventi e spese ammissibili:

Saranno ritenute ammissibili le spese rientranti nelle seguenti tipologie di investimento:

  1. a) costruzione o miglioramento di beni immobili; gli interventi di costruzione e ristrutturazione immobiliare devono essere compatibili con quanto previsto dalle Linee Guida e le Schede tecniche realizzate dal GAL nell’ambito dell’azione di sistema sulla edilizia sostenibile nel Sulcis Iglesiente
  2. b) acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e arredi fino a copertura del valore di mercato del bene. Corredi e materiale minuto (ad esempio, nel caso di attività ricettive, biancheria, tendaggi, televisori, ed altri) possono essere ammessi a finanziamento nel limite del 10% del costo totale degli investimenti (escluse le spese generali);
  3. c) spese generali direttamente collegate alle spese di cui alle lettere a) e b) e in percentuale non superiore al 10% degli investimenti ammessi a contributo;
  4. d) investimenti immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici (compresi siti web e altre soluzioni informatiche) e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali.

Risorse pubbliche disponibili €:

485.778,60.

Il contributo massimo concedibile per singolo progetto è di € 100.000,00.

Per la realizzazione degli interventi finanziabili è concesso un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale per la realizzazione degli interventi di miglioramento aziendale; l’intensità dell’aiuto è fissata nella percentuale dell’80% degli investimenti riconosciuti ammissibili. La restante quota del 20% di spesa non coperta dal finanziamento pubblico è a totale carico del beneficiario.