L.R 1/2019. Finanziamento a fondo perduto a sostegno dei costi per la difesa del bestiame e il risarcimento dei danni causati dalle predazioni da grandi carnivori al patrimonio zootecnico piemontese. Bando 3/2022 – Indennizzi per le predazioni.

Descrizione Bando

Il bando è rivolto agli allevatori di ovini, caprini, bovini, equini per il risarcimento dei danni causati dalle predazioni da grandi carnivori selvatici al patrimonio zootecnico piemontese nel periodo tra il 01/09 ed il 31/12/2022.

Il bando prevede inoltre aiuti agli apicoltori piemontesi censiti nella Banca dati nazionale e che non si sono avvalsi di copertura assicurativa.

Viene riconosciuto il risarcimento anche per i capi dispersi a seguito dell’evento predatorio se inseriti nel verbale ASL.

Il bando prevede il rimborso diretto agli allevatori che hanno denunciato la predazione, pari al 100% del valore commerciale del capo. Vengono inoltre riconosciuti i danni indiretti da predazione per le spese veterinarie e farmaceutiche per gli animali feriti; per la rimozione e smaltimento dei capi, per il risarcimento delle perdite di produzione.

Soggetti beneficiari

I Beneficiari del bando sono: hanno diritto agli aiuti gli allevatori di ovini, caprini, bovini, equini o altre specie di interesse zootecnico sul territorio della Regione Piemonte, iscritti all’Anagrafe Agricola regionale che hanno subito predazioni nel periodo dal 01/09/2022 al 31/12/2022.

Per allevatore si intende: detentore dei capi riferiti ad un codice di identificazione dell’azienda di allevamento rilasciato dal servizio veterinario dell’ASL competente per territorio; in caso di predazione in alpeggio per allevatore si intende il detentore in alpe (colui che mette in atto almeno un sistema di difesa).

Tipologia di interventi ammissibili

Gli allevatori per poter accedere all’aiuto dovranno presentare idonea certificazione del Veterinario ASL, che dovrà riportare le matricole dei capi morti per predazione. Qualora il Veterinario ASL non possa procedere al sopralluogo nei tempi previsti, sarà possibile presentare documentazione attestante l’invio all’ASL competente per territorio, della richiesta di sopralluogo per avvenuta predazione e documentazione relativa alla predazione (autocertificazione e rilievi fotografici).

Per le specie zootecniche, di cui sono state istituite banche dati nazionali individuali, è riconosciuto il risarcimento anche per i capi dispersi a seguito di evento predatorio; l’attestazione, rilasciata dal Veterinario ASL, dovrà riportare il numero dei capi dispersi ed il loro codice di iscrizione nella banca dati nazionale.

Gli allevatori per poter accedere all’aiuto devono obbligatoriamente aver messo in atto almeno un sistema di difesa. Sono considerati sistemi di prevenzione anche adeguate misure gestionali atte a prevenire il danno quali ad esempio, il ricovero notturno in stalla e la sorveglianza diretta; deve essere inoltre stabilito un nesso di causalità diretta tra il danno subito e il comportamento dell’animale protetto. I cani da guardiania utilizzati per la difesa del bestiame (minimo 2) devono essere iscritti all’anagrafe canina ed essere afferenti alle razze: Cane da pastore Maremmano-Abruzzese, Cane da montagna dei Pirenei.

E’ riconosciuto l’indennizzo dei danni indiretti nel seguente modo:

a) l’80% delle spese veterinarie e farmaceutiche sostenute e documentate per gli animali feriti al netto dell’IVA, fino ad un massimo pari al valore del capo stesso. Le spese di cui sopra saranno riconosciute se il relativo documento fiscale è stato emesso entro 30 giorni dall’evento predatorio che ha causato il ferimento;

b) il 50% delle spese sostenute per la rimozione e lo smaltimento dei capi;

c) un indennizzo forfettario per il risarcimento delle perdite di produzione.

Nel caso di predazioni da orso l’apicoltore potrà richiedere un indennizzo per i danni diretti subiti alle seguenti condizioni:

• apiario censito nella banca dati nazionale;

• presenza di almeno un sistema di difesa elettrificato;

• avvenuta predazione certificata dall’ASL o da altra Autorità designata, sul quale deve essere riportata la presenza di un sistema di difesa ed il numero di arnie (suddivise in arnie per famiglia o per nucleo) danneggiate e non più utilizzabili;

• allevatori che non si sono avvalsi di coperture assicurative per questa tipologia di danno per il periodo 01/09/2022 – 31/12/2022.

Il beneficiario non può avvalersi di coperture assicurative per questa tipologia di danno e quindi non può aver ottenuto rimborsi per gli eventi predatori di cui alla certificazione del veterinario ASL allegata alla domanda. Gli indennizzi del presente bando non sono cumulabili con altri risarcimenti, anche di natura assicurativa, cui l’interessato abbia diritto per il medesimo evento dannoso.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad € 383.632,59.

Per tutte le specie l’indennizzo dei danni diretti è pari al 100% del valore commerciale del capo morto o disperso a causa di predazione, facendo riferimento alla tabella riportata nel testo integrale del bando. L’indennizzo è aumentato del 15% qualora l’animale sia gravido e tale circostanza sia stata riportata sul verbale dell’ASL.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 31 gennaio 2023.