MISE. Finanziamento a fondo perduto per il sostegno dell’industria tessile biellese gravemente danneggiata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Descrizione Bando

Il decreto individua le modalità di erogazione del contributo previsto per il sostegno dell’industria tessile biellese, definendo i criteri per la selezione delle iniziative e delle attività finanziabili, le spese ammissibili e le modalità di verifica, di controllo e di rendicontazione delle spese sostenute utilizzando il medesimo contributo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto i soggetti, pubblici o privati, individuati come soggetti attuatori, nell’ambito dell’Accordo sottoscritto dal Ministero, dall’Unione Industriale Biellese, dai soggetti attuatori stessi e dalle altre amministrazioni pubbliche interessate, che presentano i progetti esecutivi dei programmi di investimento previsti dal decreto.

I soggetti indicati sopra, alla data di presentazione dei progetti esecutivi, devono:

a) essere regolarmente costituiti, iscritti e «attivi» nel registro delle imprese;

b) avere hanno sede legale o unità locale nella Provincia di Biella; la predetta sede o unità locale, qualora non posseduta alla data di presentazione dei progetti esecutivi, deve essere dimostrata alla data di presentazione della prima richiesta di erogazione dell’agevolazione.

I progetti esecutivi possono essere presentati dai soggetti beneficiari anche congiuntamente tra loro. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato. Il contratto di rete o le altre forme contrattuali di collaborazione devono configurare una concreta collaborazione che sia stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto proposto. In particolare, il contratto deve prevedere:

a) la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante;

b) l’individuazione, nell’ambito dei soggetti co-proponenti, del soggetto capofila, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con il Ministero.

Tipologia di interventi ammissibili

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa negoziale. Nell’ambito della predetta procedura, l’UIB – Unione Industriale Biellese, riveste funzioni di coordinamento strategico, assumendo, in particolare, il ruolo di promotore degli interventi a supporto dell’industria tessile biellese in vista della definizione dello specifico Accordo tra il Ministero e le parti interessate alla realizzazione dei predetti interventi. Al fine di attivare la procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo, l’UIB presenta al Ministero una Proposta Quadro contenente delle ipotesi di intervento coerenti con i programmi e le linee di intervento individuate.

Sono ammissibili alle agevolazioni gli investimenti volti alla realizzazione di strutture e strumenti in grado di accrescere la competitività, l’innovazione e la sostenibilità dell’industria tessile biellese, riconducibili ad una delle seguenti linee di intervento:

a) realizzazione di poli di innovazione nel settore tessile;

b) valorizzazione del patrimonio culturale tessile biellese.

I programmi sono definiti nell’Accordo previsto dal decreto e attuati attraverso progetti esecutivi presentati dai soggetti attuatori.

La linea di intervento prevista dalla lettera a), è volta alla realizzazione di poli di innovazione nel settore tessile, in grado di favorire l’innovazione, la condivisione di conoscenze e competenze, anche volte ad accrescere la sostenibilità della produzione, e l’accelerazione delle imprese operanti nell’industria tessile biellese.

Le agevolazioni sono dirette a sostenere, in particolare:

a) la creazione o l’ammodernamento di poli di innovazione nel settore tessile, in relazione ai relativi investimenti materiali e immateriali;

b) il funzionamento dei poli costituiti o ammodernati ai sensi della lettera a), in relazione alle attività di gestione e coordinamento del polo, svolte sulla base di un programma di attività, comprensivo di iniziative di animazione e promozione del polo volte ad agevolare la collaborazione e la messa a disposizione di servizi e infrastrutture per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico.

Sono ammissibili alle agevolazioni, i costi strettamente funzionali alla realizzazione dell’iniziativa, sostenuti successivamente alla presentazione dei progetti esecutivi, relativi alle seguenti voci di spesa, fatte salve eventuali ulteriori specificazioni ed eventuali limitazioni definite nell’Accordo in relazione ai programmi di investimento ivi individuati:

a) immobilizzazioni materiali e immateriali, che riguardino:

i. terreni, immobili e impianti, macchinari;

ii. diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale;

b) spese di personale e spese amministrative, comprese le spese generali, riguardanti:

i. l’animazione del polo al fine di agevolare la collaborazione, la condivisione di informazioni e la fornitura o messa a disposizione di servizi specializzati e personalizzati di sostegno alle imprese;

ii. l’attività di marketing del polo volta a promuovere la partecipazione di nuove imprese o organismi e ad aumentare la visibilità del polo;

iii. la gestione delle infrastrutture del polo; l’organizzazione di programmi di formazione, seminari e conferenze per facilitare la condivisione delle conoscenze, il lavoro in rete e la cooperazione transnazionale.

La linea di intervento prevista dalla lettera b), è rivolta al sostegno di programmi nel campo della cultura e della conservazione del patrimonio culturale tessile biellese, con il fine di creare musei, realizzare mostre, convegni e spazi espositivi nonché valorizzare gli archivi storici aziendali e fornire servizi per le imprese operanti nel settore tessile biellese.

Le agevolazioni sono dirette a sostenere, in particolare:
a) la creazione o l’ammodernamento di infrastrutture culturali nel settore tessile, in relazione ai relativi investimenti materiali e immateriali;
b) il funzionamento delle infrastrutture culturali costituite o ammodernate ai sensi della lettera a).
Sono ammissibili i costi strettamente funzionali alla realizzazione dell’intervento, sostenuti successivamente alla presentazione dei progetti esecutivi relativi a:
a) immobilizzazioni materiali e immateriali, tra cui:
i. i costi per la costruzione, l’ammodernamento, l’acquisizione, la conservazione o il miglioramento di infrastrutture se annualmente sono utilizzate a fini culturali per almeno l’80 % del tempo o della loro capacità;
ii. i costi di acquisizione, incluso il leasing, il trasferimento del possesso o la ricollocazione fisica del patrimonio culturale;
iii. i costi necessari per la tutela, la conservazione, il restauro e la riqualificazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, compresi i costi aggiuntivi per lo stoccaggio in condizioni appropriate, gli attrezzi speciali, i materiali e i costi relativi a documentazione, ricerca, digitalizzazione e pubblicazione;
iv. i costi sostenuti per rendere il patrimonio culturale meglio accessibile al pubblico, compresi i costi per la digitalizzazione e altre nuove tecnologie, i costi per migliorare l’accessibilità delle persone con esigenze particolari (in particolare, rampe e sollevatori per le persone disabili, indicazioni in braille e esposizioni interattive nei musei) e per la promozione della diversità culturale per quanto riguarda presentazioni, programmi e visitatori;
v. i costi relativi a progetti e attività culturali, alla cooperazione, ai programmi di scambio e alle borse di studio, compresi i costi per le procedure di selezione, per la promozione e i costi direttamente imputabili al programma;
b) per il funzionamento delle infrastrutture culturali:
i. i costi delle istituzioni culturali o dei siti del patrimonio collegati alle attività permanenti o periodiche – comprese mostre, spettacoli, eventi e attività culturali analoghe – che insorgono nel normale svolgimento dell’attività;
ii. i costi delle attività di educazione culturale e artistica e di sensibilizzazione sull’importanza della tutela e promozione della diversità delle espressioni culturali tramite programmi educativi e di sensibilizzazione del pubblico, compreso mediante l’uso delle nuove tecnologie;
iii. i costi per migliorare l’accesso del pubblico ai siti e alle attività delle istituzioni culturali e del patrimonio, compresi i costi di digitalizzazione e di utilizzo delle nuove tecnologie, nonché i costi di miglioramento dell’accessibilità per le persone con disabilità;
iv. i costi operativi collegati direttamente al progetto o all’attività culturale, quali la locazione o l’affitto di immobili e centri culturali, le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto o all’attività culturale, le strutture architettoniche utilizzate per mostre e messe in scena, i prestiti, la locazione e l’ammortamento di strumenti, software e attrezzature, i costi per l’accesso a opere protette dal diritto d’autore e ad altri contenuti protetti da diritti di proprietà intellettuale, i costi di promozione e i costi direttamente imputabili al progetto o all’attività; i costi di ammortamento e di finanziamento sono ammissibili solo se non sono stati inclusi negli aiuti agli investimenti;
v. le spese relative al personale impiegato nell’istituzione culturale o nel sito del patrimonio o per un progetto;
vi. i costi dei servizi di consulenza e di sostegno forniti da consulenti esterni e da fornitori di servizi, direttamente imputabili al progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione degli interventi previsti dal presente decreto sono pari a euro 5.000.000,00 per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Gli interventi di cui al presente articolo sono attuati fino a un massimo di aiuto concedibile pari a euro 7.500.000,00 per polo di innovazione, con le seguenti intensità:

a) in relazione agli investimenti, fino al 50 (cinquanta) per cento dei costi ammissibili. La predetta percentuale é aumentata di 5 punti percentuali per i poli di innovazione situati nei comuni della Provincia di Biella che soddisfano le condizioni del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, come individuati dalla carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione europea vigente alla data di adozione del provvedimento di approvazione del progetto esecutivo;

b) in relazione alle attività di gestione e coordinamento, fino al 50 (cinquanta) per cento dei costi ammissibili, sostenuti nel periodo individuato dal decreto. Il periodo di ammissibilità dei costi è pari a cinque anni decorrenti dalla data di adozione del provvedimento di approvazione del progetto esecutivo. Nel caso di iniziative volte all’ammodernamento del polo, qualora il medesimo polo abbia già beneficiato di altri aiuti, detto periodo è ridotto nella misura necessaria a garantire il rispetto della durata massima di concessione di tali aiuti.

Gli interventi per la linea di intervento prevista dalla lettera b) sono attuati fino a copertura dell’80 (ottanta) per cento dei costi ammissibili di cui al comma 3 e comunque fino a un massimo di aiuto concedibile pari a euro 2.000.000,00 per progetto esecutivo.

Scadenza

Al fine di attivare la procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo tra il Ministero e le parti interessate, la Proposta Quadro è presentata dall’UIB – Unione Industriale Biellese in via esclusivamente telematica, entro il 28 ottobre 2022.