OCM Vino – Misura Investimenti. Finanziamento a fondo perduto per supportare investimenti nel settore vitivinicolo. Campagna 2022/2023

Descrizione Bando

Il bando concede un sostegno per investimenti materiali o immateriali per la realizzazione di punti vendita aziendali adibiti prevalentemente alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, localizzati all’interno o all’esterno delle unità produttive di trasformazione e conservazione, comprensivi di sale di degustazione.

Soggetti beneficiari

Le imprese, per partecipare al presente bando, dovranno:

• risultare iscritte all’anagrafe agricola unica del Piemonte;

• aver validato e aggiornato il proprio fascicolo aziendale;

• essere titolari di partita IVA;

• essere iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;

• essere in regola con la normativa riguardante la presentazione della dichiarazione di giacenza e della dichiarazione di vendemmia/produzione e rivendicazione D.O.

• non essere soggetti all’esclusione dalla misura investimenti (per rinuncia dopo il pagamento o mancata realizzazione delle opere nelle 3 campagne precedenti);

• non essere soggetti all’esclusione dalle misure di sostegno dell’OCM vitivinicola (mancato utilizzo di autorizzazioni di nuovo impianto).

 

Sono beneficiari della presente misura, così come di seguito definiti:

• gli imprenditori agricoli professionali (di seguito IAP), titolari di azienda agricola con OTE – Orientamento Tecnico Economico Prevalente – con codice 351 o 352 o 354 alla voce “Orientamento Tecnico Economico Prevalente (OTE)” nella sezione “indicatori aziendali” dell’anagrafica;

• le persone fisiche o giuridiche cui compete l’onere finanziario degli investimenti nell’ambito di imprese agroindustriali; limitatamente alle seguenti categorie:

• microimprese, piccole e medie imprese;

• imprese intermedie cui non si applica l’articolo 2, paragrafo 1 del titolo I dell’allegato della raccomandazione 2003/361/CE, che occupano meno di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro.

 

N.B Gli IAP sono imprenditori che svolgono attività di trasformazione, in cui almeno il 51% delle uve fresche trasformate è di provenienza aziendale. Le imprese agroindustriali sono imprese che svolgono attività di trasformazione diverse dallo IAP.

Tipologia di interventi ammissibili

I soggetti possono accedere all’aiuto qualora la loro attività sia:

• la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

• la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

• l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione;

sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;

• la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

 

La misura ammette a finanziamento le spese che si prevede di sostenere per la realizzazione di punti vendita aziendali adibiti prevalentemente alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, localizzati all’interno o all’esterno delle unità produttive di trasformazione e conservazione, comprensivi di sale di degustazione.

Sono pertanto ammissibili:

• opere di natura edilizia (costruzione, acquisto per un valore massimo del 30% delle spese ammissibili, ristrutturazione, riattamento di fabbricati), acquisto di attrezzature e impianti, acquisto di attrezzature informatiche e relativi programmi e piattaforme per punti vendita aziendali, comprensivi di sale di degustazione: investimenti materiali per l’esposizione e la vendita dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione.

 

Si precisa che i punti vendita devo essere adibiti alla vendita di vino prodotto dal richiedente.

 

Le acquisizioni di immobili sono ammissibili a finanziamento (per un valore massimo del 30% delle spese ammissibili) qualora siano rispettate le seguenti condizioni:

– l’immobile deve essere oggetto di una sostanziale miglioria (ristrutturazione/allestimento punto vendita);

– l’immobile non deve essere stato oggetto di finanziamenti pubblici negli ultimi 10 anni;

– non è ammesso l’acquisto di un immobile già in possesso di soci/soggetti collegati all’azienda richiedente e/o loro parenti entro il secondo grado.

 

Le spese generali, inclusa la consulenza/studio di fattibilità/preparazione documentazione/raccordo con i fornitori ecc. finalizzata alla presentazione della domanda di aiuto/pagamento, direttamente connesse agli investimenti inseriti in domanda sono ammissibili entro il limite dell’8% della spesa riferita al relativo acquisto/intervento.

Le spese relative alla realizzazione di un sito internet dell’azienda o del punto vendita saranno considerate ammissibili solo se all’interno dello stesso sarà prevista e funzionante una sezione dedicata all’e-commerce con listino dei vini e possibilità di spedizione del prodotto.

Entità e forma dell’agevolazione

Sono disponibili per il finanziamento delle domande della campagna 2022/2023 euro 2.494.711,60

I progetti, all’atto della ammissibilità a finanziamento, dovranno rispettare i seguenti limiti:

• spesa minima ammissibile: euro 20.000;

• spesa massima ammissibile: euro 350.000.

– Il sostegno per gli investimenti realizzati da micro, piccole o medie imprese è concesso nel limite massimo del 40% della spesa effettivamente sostenuta.

– Il sostegno per gli investimenti realizzati da imprese intermedie è concesso nel limite massimo del 20% della spesa effettivamente sostenuta.

Scadenza

Il temine per il rilascio delle domande di aiuto è stato prorogato al 30/11/2022