OCM Vino. Misura Investimenti. Campagna 2022/2023. Finanziamento a fondo perduto per il settore vitivinicolo.

Descrizione Bando

OCM VINO. La Misura “Investimenti” è una misura attivata nell’ambito del Piano Nazionale di Sostegno per il settore vitivinicolo, volta all’adeguamento delle strutture aziendali per migliorare il rendimento globale delle imprese, soprattutto in termini di adeguamento alla domanda di mercato e al conseguimento di una maggiore competitività in termini di risparmi energetici, efficienza globale nonché trattamenti sostenibili.

Soggetti beneficiari

Sono autorizzati a presentare domanda di sostegno comunitario per gli investimenti i seguenti soggetti operanti nel settore vitivinicolo, con almeno una sede operativa sul territorio regionale:

1) le microimprese, le piccole e medie imprese;

2) le imprese intermedie, che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro;

3) le grandi imprese ovvero che occupano più di 750 dipendenti o il cui fatturato è superiore a 200 milioni di euro

 

e che svolgono almeno una delle seguenti attività:

a) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

b) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

c) l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione; Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;

d) la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

 

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili:

a) acquisto di contenitori in legno per l’affinamento e l’invecchiamento dei vini, comprensivi dei relativi rialzi per permetterne la movimentazione;

b) acquisto di specifiche attrezzature per l’elaborazione di vini spumanti e frizzanti, comprendenti autoclavi, impianti di filtrazione, gruppi frigo e altre attrezzature idonee alla spumantizzazione con i metodi Charmat e Champenoise con esclusione delle linee di imbottigliamento e confezionamento e di gestione del magazzino;

c) acquisto di:

• macchine, attrezzature e impianti tecnologici finalizzati alla lavorazione, alla trasformazione, alla filtrazione e microfiltrazione di vini e mosti comprensiva del lavaggio e sanificazione dei filtri, alla conservazione dei prodotti vitivinicoli e al controllo della temperatura, all’eliminazione dei gas nei vini e al dosaggio di elementi quali SO2, O2 ecc. e quadri elettrici collegati agli impianti tecnologici stessi;

• contenitori diversi dal punto a) e impianti connessi;

• attrezzature specifiche per il lavaggio di contenitori enologici;

• strumentazioni analitiche ed eventuali programmi informatici collegati;

• passerelle o altre strutture atte a rendere accessibile in sicurezza le attrezzature di cantina;

• attrezzature informatiche e relativi programmi informatici finalizzati al controllo degli impianti tecnologici di cantina e quadri elettrici collegati agli impianti tecnologici stessi.

Tutti gli investimenti di cui alla lettera c), per le loro caratteristiche tecniche, devono essere dedicati ed esclusivamente correlati alla lavorazione e alla vinificazione delle uve, allo stoccaggio e all’affinamento dei prodotti vitivinicoli, diversi da quelli delle lettere a) e b), con esclusione delle linee di imbottigliamento e confezionamento e di gestione del magazzino.

 

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 2.000.000,00.

L’importo delle spese ammissibili non può essere complessivamente superiore a 250.000 euro, relativamente alle tre tipologie di interventi sopraindicati.

L’importo minimo di spesa non può essere inferiore a 3.000 euro per gli investimenti da realizzarsi nelle aziende situate nella ex Provincia di Trieste e a 5.000 euro per gli investimenti da realizzarsi nelle altre zone della Regione.

Il contributo è concesso a saldo dell’investimento biennale, con fondi 2024, ed è pari al 40% della spesa effettivamente sostenuta, IVA esclusa.

Il contributo è ridotto al 20% della spesa effettivamente sostenuta (IVA esclusa) qualora l’investimento sia realizzato da una impresa classificabile come intermedia ovvero che occupi meno di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo sia inferiore ai 200 milioni di euro.

Il contributo è ridotto al 19% della spesa effettivamente sostenuta (IVA esclusa) qualora l’investimento sia realizzato da una impresa classificabile come grande ovvero che occupi più di 750 dipendenti o il cui fatturato è superiore a 200 milioni di euro.

 

Scadenza

15 novembre 2022