POR FESR 2014/2020. AZIONE 1.4.1. FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO PARI AL 60% PER L’ATTRAZIONE ED IL CONSOLIDAMENTO DI START UP INNOVATIVE.

DESCRIZIONE DEL BANDO 

Tramite il presente bando, è stato incentivato lo sviluppo e il consolidamento nel territorio regionale di start up innovative in grado di offrire al mercato prodotti, servizi e sistemi di produzione ad elevato contenuto innovativo, che contribuiscano al posizionamento competitivo della Regione e delle sue filiere industriali e produttive in ambito internazionale e siano in grado di generare nuove opportunità occupazionali anche attraverso la valorizzazione delle conoscenze e delle competenze tecnologiche e imprenditoriali generate nelle Università e nelle organizzazioni di ricerca presenti in regione

Soggetti beneficiari

Il bando si rivolge alle micro e piccole imprese che risultano, alla data del 31/05/2021, registrate nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start up innovative presso la Camera di Commercio competente per territorio.

Una quota pari a euro 700.000,00 è riservata al finanziamento di progetti presentati da imprese operanti nei settori delle industrie culturali e creative e innovazione nei servizi con i codici Ateco 2007 indicati nel bando e che andranno a costituire una graduatoria a parte.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti:

– dovranno essere realizzati in una unità locale situata nel territorio dell’Emilia-Romagna regolarmente censita presso la CCIAA di competenza.

– dovranno rientrare in uno dei seguenti ambiti prioritari individuati nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente:

 

▪ Sistema Agroalimentare;
▪ Edilizia e costruzioni;
▪ Industrie della salute e del benessere;
▪ Meccatronica e motoristica;
▪ Industrie culturali e creative;
▪ Innovazione nei servizi.

 

I progetti dovranno avere una ricaduta innovativa e di potenziale impatto occupazionale su uno dei seguenti ambiti:

  • Transizione digitale
  • Transizione energetica
  • Economia circolare
  • Salute e benessere
  • Cultura e creatività

Inoltre dovranno essere basati su una soluzione innovativa da proporre al mercato, già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, con un chiaro impatto in termini di sostenibilità ed in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Infine i progetti dovranno prevedere uno o più tra i seguenti interventi:

 

  • Sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti
  • Messa a punto del modello di business
  • Adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti
  • Ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up)
  • Apertura e/o sviluppo di mercati esteri
  • Dovranno prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team, dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo.
È prevista la possibilità di accompagnare i progetti con una relazione di supporto effettuata da un “soggetto accompagnatore” (incubatori certificati di start-up innovative)

o in alternativa

▪ a incubatori e acceleratori (pubblici, privati, corporate, universitari, italiani ed esteri, ecc.) ovvero organizzazioni che accelerano e rendono sistematico il processo di creazione di nuove imprese innovative, fornendo loro servizi di supporto integrati che includono a titolo esemplificativo un sottoinsieme dei seguenti servizi:

1. spazi fisici ad uso ufficio e facilities di tipo logistico (sale riunioni, accesso a Internet, WiFi, stampanti, ecc.);
2. laboratori e strumentazione ad uso delle start up;
3. servizi di supporto allo sviluppo del business (formazione su temi legati alla imprenditorialità innovativa e al fare impresa, accompagnamento manageriale, supporto alla redazione del Business Plan, consulenze in materia di costituzione societaria, sviluppo del business model, mentoring, marketing, supporto alle vendite, supporto alla gestione della proprietà intellettuale, servizi amministrativi, legali e giuridici, supporto al fundraising, ecc.);
4. opportunità di integrazione e di networking (con centri di ricerca, aziende, altre start up, investitori, distributori, società di ingegneria di prodotto, ecc.).

 

Le spese ammissibili dovranno riferirsi ai progetti per cui si avanza richiesta di contributo ed essere coerenti e rivolte al raggiungimento delle finalità/obiettivi indicati nel presente bando.

1. acquisto o locazione/leasing di impianti e macchinari. In caso di leasing o locazione, tali spese sono ammissibili limitatamente alle quote inerenti il periodo del progetto;
2. affitto/noleggio laboratori ed attrezzature scientifiche;
3. acquisto e licenze di utilizzo di titoli di proprietà industriale o intellettuale e di software e canoni annuali per certificazioni;
4. Consulenze per progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative, temporary management, supporto alla redazione del business plan, supporto ad analisi strategiche di mercato, supporto allo sviluppo di un piano industriale, supporto allo sviluppo di un piano di internazionalizzazione, collaborazioni a vario titolo, consulenze specialistiche;
5. Costi per la localizzazione di nuove unità locali operative (esclusi magazzini o sedi di rappresentanza) in Regione Emilia-Romagna tramite acquisto (massimo 50% del valore delle prime 4 voci di costo);
6. Costi per personale dipendente. Sono ricompresi i soci purché rendicontati con contratto di lavoro dipendente (massimo 25% delle prime 4 voci di costo)

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per finanziare i progetti presentati ai sensi del presente bando sono pari a complessivi euro 2.500.000,00, di cui:

– euro 700.000,00 a valere sull’annualità 2021;
– euro 1.800.000,00 a valere sull’annualità 2022.

 

Il contributo previsto nel presente bando verrà concesso a fondo perduto, nella forma del conto capitale, nella misura pari al 60% della spesa ritenuta ammissibile e non superiore a euro 150.000,00.

La misura del contributo è incrementata di:

a) 10 punti percentuali, nel caso in cui i progetti proposti prevedano l’assunzione di almeno una persona con contratto a tempo indeterminato e stabilmente collocata nell’unità locale nella quale si realizza il progetto.

 

b) 5 punti percentuali (si applicherà un unico incremento per una delle situazioni sotto descritte):

– qualora l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile in termini di partecipazione finanziaria al capitale sociale

oppure

– nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree montane

oppure

– nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale approvata dalla Commissione Europea