PSC. Intervento 03.01. Finanziamento a fondo perduto pari all’80% a sostegno delle imprese femminili.

Descrizione completa del bando

Il bando intende promuovere l’adozione e l’utilizzazione di nuove tecnologie nelle piccole imprese per favorire l’introduzione di innovazione nei processi produttivi e nell’erogazione di servizi al fine di incrementarne la produttività. Il sostegno alla diffusione dell’innovazione presso il sistema produttivo, specialmente alle imprese di più piccola dimensione, meno reattive nell’introduzione di innovazioni, consente una maggiore adattabilità alle dinamiche di mercato (flessibilità, rapidità e sviluppo di network).

Più specificamente il bando si propone di sostenere la creazione e lo sviluppo di imprese femminili che presentino progetti caratterizzati da elementi di innovatività, promuovendo la creatività e la valorizzazione del capitale umano femminile.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda a valere sul presente Avviso le Piccole imprese femminili non quotate, iscritte da meno di cinque anni al registro delle imprese e che soddisfano le seguenti condizioni cumulative:

i. non hanno rilevato l’attività di un’altra impresa;

ii. non hanno ancora distribuito utili;

iii. non sono state costituite a seguito di fusione

Le imprese dovranno inoltre avere i codici Ateco 2007 indicati nel bando.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti oggetto del sostegno concesso con il presente Avviso devono possedere elementi relativi ad almeno una delle sottostanti caratteristiche d’innovazione:

 

  • Innovazione di processo/prodotto/servizio, ovvero la realizzazione di metodi innovativi di produzione o di distribuzione, attraverso l’utilizzo di tecniche e/o attrezzature innovative nel contesto produttivo regionale;
  • Innovazione organizzativa, intesa come utilizzo di metodi innovativi nella gestione delle risorse umane con ricadute positive in termini di conciliazione tempi di vita/tempi di lavoro, oppure innovazione organizzativa tramite di nuovi metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa, migliorandone la produttività e/o riducendone i costi di gestione;
  • Innovazione di marketing, ovvero l’implementazione di nuove metodologie di marketing che comportino significativi cambiamenti nella promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, con esclusione delle spese di pubblicità. Perché possa essere considerata innovativa, la metodologia di marketing deve essere innovativa nel contesto produttivo regionale;
  • Eco – innovazione, ovvero investimenti volti a favorire l’ottimizzazione delle performance ambientali aziendali attraverso la riduzione significativa degli impatti delle attività produttive sia a livello di processo sia di prodotto;
  • Safety‐innovazione, ovvero investimenti volti a garantire i migliori livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa.
Le spese ammissibili sono le seguenti:
a) Suolo Aziendale, in misura non superiore al 10% dei costi totali ammissibili;
b) Immobili e Opere murarie, in misura non superiore al 30% dei costi totali ammissibili;
c) Macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività gestionale del proponente, nonché mezzi mobili, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni. Si precisa che per beni nuovi di fabbrica si intendono quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o dal suo rappresentante o rivenditore); qualora vi siano ulteriori giustificate fatturazioni intermedie, fermo restando che i beni non devono essere mai stati utilizzati, dette fatturazioni non devono presentare incrementi del costo del bene rispetto a quello fatturato dal produttore o suo rivenditore. Per quanto ai mezzi mobili si precisa che sono ammissibili solamente quelli strettamente connessi al ciclo di produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
d) Arredi nuovi di fabbrica, in misura non superiore al 10% dei costi totali ammissibili
e) Costi di investimento immateriali: licenze, know- how o altre forme di proprietà intellettuale;
f) Studi di fattibilità economico-finanziaria: tale voce di spesa è ammissibile entro il limite del 2% dei costi totali ammissibili; g) Spese per consulenza specialistica in misura non superiore al 10% dei costi totali ammissibili. L’ammissibilità delle spese per consulenza è subordinata al rispetto cumulativo delle seguenticondizioni:
i. la voce di spesa ammissibile corrisponde ai costi dei servizi di consulenza prestati da consulenti esterni ed i servizi da acquisire dovranno risultare coerenti con le finalità complessive dell’intervento.
ii. la natura dei servizi di consulenza non è continuativa o periodica e gli stessi non devono riferirsi agli ordinari costi di gestione connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità;
iii. il fornitore dei servizi dovrà realizzarli utilizzando la propria struttura organizzativa; ad esso non è pertanto consentito di esercitare forme di intermediazione dei servizi verso altri fornitori di consulenza attraverso l’affidamento della realizzazione ditutto o di parte del lavoro del quale è stato incaricato iv. il soggetto beneficiario ed i fornitori di servizi di consulenza non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario.
h) Imposta di registro, se afferente all’operazione;
i) Spese per consulenze legali, parcelle notarili e spese relative a perizie tecniche o finanziarie, nonché le spese per contabilità o audit, se direttamente connesse all’operazione cofinanziata e necessarie per la sua preparazione o realizzazione; j) Spese afferenti all’apertura di un conto bancario esclusivamente dedicato all’operazione;
k) Spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari;
l) Canoni di locazione immobili in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili
m) Costi per personale dipendente, inclusi i soci lavoratori nel caso di cooperative, nel limite massimo del 25% dei costi totali ammissibili. Il costo annuo sarà ritenuto ammissibile nel limite massimo di euro 25.000,00 per singola ULA .

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari a € 5.700.000,00.

Il totale delle spese ammissibili non è inferiore a € 100.000.

L’intensità dell’aiuto concedibile, in relazione alle spese ammissibili è pari all’80%. L’importo massimo di aiuto concedibile è pari a € 400.000.

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 dell’08 marzo 2022 e fino alle ore 13:00 del 06 aprile 2022.