Ministero della cultura. Tax Credit Industrie tecniche e di post produzione – sessione 2022.

Descrizione Bando

Il decreto indica le modalità di presentazione delle domande di “Tax credit industrie tecniche e di post-produzione”.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse ai benefici previsti dal decreto le industrie tecniche e di postproduzione che abbiano sede legale e domicilio fiscale in Italia o siano soggette a tassazione in Italia; ad esse sono equiparate, a condizioni di reciprocità, le industrie tecniche e di post-produzione con sede e nazionalità di un altro Paese dello Spazio Economico Europeo, che abbiano una filiale, agenzia o succursale stabilita in Italia, che ivi svolgano prevalentemente la propria attività e che siano soggette a tassazione in Italia.

Il credito d’imposta per le imprese che non siano micro o piccole o medie  spetta a condizione che i lavori per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione siano realizzati in collaborazione con micro, piccole e medie imprese che sostengono direttamente almeno il 30 per cento dei costi ammissibili.

Sono ammesse al credito d’imposta le industrie tecniche e di post-produzione di indicate sopra, costituite sotto forma di società di capitale ovvero costituite sotto forma di società di persone, che soddisfino i seguenti requisiti:

a) capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiori, ciascuno, a euro 40.000;

b) svolgimento per una quota prevalente delle attività individuate dal decreto, intendendosi per tale lo sviluppo del fatturato d’impresa pari al 75 per cento del totale negli ultimi due anni o, per le imprese di nuova costituzione, lo sviluppo del fatturato d’impresa pari al 75 per cento del fatturato realizzato nel primo anno di attività.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono eleggibili i costi relativi all’innovazione di processi e dell’organizzazione, sostenuti dalle industrie tecniche e di post-produzione per i progetti di adeguamento tecnologico e strutturale dell’attività delle stesse, quali: i costi inerenti le spese del personale; i costi di progettazione, sviluppo e realizzazione di nuove soluzioni, prototipi, spazi e mezzi; i costi di acquisto, affitto, noleggio e leasing di strumentazione, attrezzature e software, immobili e terreni o parti di essi; i costi di ricerca e sviluppo legati all’utilizzo di nuove tecnologie e a progetti sperimentali regolarmente contrattualizzati; i costi di ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza; le spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi e comunque altri costi direttamente imputabili agli investimenti.

Sono ammessi esclusivamente i progetti già terminati, anche pluriennali, le cui spese sono state complessivamente sostenute e pagate a partire dal 1 gennaio 2020 e fino alla data di presentazione della domanda.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse a disposizione per questa linea di intervento sono pari a euro 12.634.750,00.

Alle industrie tecniche e di post-produzione che siano micro o piccole o medie imprese, è riconosciuto un credito d’imposta, in misura pari al 30 per cento delle spese complessivamente sostenute, nel limite massimo annuo di euro 1.000.000 per ciascuna impresa o gruppo di imprese.

Alle industrie tecniche e di post-produzione che non siano micro o piccole o medie imprese è riconosciuto un credito d’imposta, in misura pari al 15 per cento per cento delle spese complessivamente sostenute, nel limite massimo annuo di euro 1.000.000 per ciascuna impresa o gruppo di imprese.

Il beneficio si configura quale aiuto di Stato, la cui intensità non può superare il limite del 50 per cento dei costi ammissibili per gli investimenti realizzati da micro, piccole e medie imprese; tale limite è ridotto al 15 per cento per le altre imprese.

Scadenza

31 dicembre 2022